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BOLIVIA
Panorami Andini
Possibile Itinerario
Partenza dall’Italia
Arrivo a Santa Cruz
Situata ai piedi delle Ande, Santa Cruz è la capitale economica della Bolivia. E’ un vero esempio della capacità del paese di combinare uno stile di vita moderno con valori tradizionali. E’ una vivace metropoli ricca di contrasti. I ristoranti di alto livello operano a fianco dei venditori ambulanti, l’architettura coloniale si fonde con l’architettura più all’avanguardia, gli abiti tradizionali spiccano tra l’abbigliamento urbano che insegue le mode del momento. Particolarmente interessante è il casco viejo, il suo coloniale centro storico, attorno al quale si sono sviluppati 9 anelli concentrici (anillos) collegati da strade radiali (radiales).
Santa Cruz – Sucre
Come molte città dell’America Latina fondate dagli spagnoli, anche Sucre ha una struttura a scacchiera, che si è sviluppata intorno ad una piazza centrale, attraverso la progressiva aggiunta di quadras. Alla luce di questo, appare palese che è praticamente impossibile perdersi e che girovagare è un vero e proprio piacere! Sucre è nota anche come La ciudad blanca. Effettivamente il bianco è la tonalità predominante dei palazzi, delle chiese, dei monasteri ed in generale di tutti gli edifici della città, che proprio per questo risulta molto armoniosa.
Sucre – Potosi – Uyuni
Come molte città dell’America Latina fondate dagli spagnoli, anche Sucre ha una struttura a scacchiera, che si è sviluppata intorno ad una piazza centrale, attraverso la progressiva aggiunta di quadras. Alla luce di questo, appare palese che è praticamente impossibile perdersi e che girovagare è un vero e proprio piacere! Sucre è nota anche come La ciudad blanca. Effettivamente il bianco è la tonalità predominante dei palazzi, delle chiese, dei monasteri ed in generale di tutti gli edifici della città, che proprio per questo risulta molto armoniosa.
In un viaggio in Bolivia non può mancare Potosí, la città più alta del mondo! Ci sono molte cose da vedere in questa città che deve la sua esistenza al Cerro Rico (montagna ricca), probabilmente la più ricca fonte di argento che il mondo abbia mai visto. Le sue miniere la trasformarono nel più prezioso gioiello della corona degli imperatori spagnoli e in una delle città più ricche e grandi del mondo. Oggi Potosí, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è un tesoro di arte e architettura coloniale. Ha più di duemila edifici coloniali, molti dei quali restaurati. Restano centinaia di case a schiera e palazzi, completi di tetti con tegole rosse e balconi decorativi. Ancora più sorprendenti sono le circa 25 chiese, la maggior parte delle quali aperte al pubblico.
Uyuni – La Paz
La città di La Paz e i suoi dintorni possono trasportare in un passato misterioso dove ogni angolo e ogni strada sono un tesoro nascosto, una storia viva che custodisce i tempi preispanici con tutte le loro tradizioni e riti magici. Le aree indigene, coloniali e moderne, il mercato indiano, il mercato dello stregone e i panorami mozzafiato sono tutti incorniciati dalla maestosa montagna “Illimani”.
La Paz – Lago Titicaca (Isola del Sole)
Il Lago Titicaca, che è il lago navigabile più alto del mondo, è diviso quasi esattamente in due: una parte è in territorio peruviano, e l’altra in quello boliviano. Sul versante boliviano si possono ammirare due isole «sorelle», la Isla del Sol e la più piccola Isla de la Luna. Per raggiungerle si parte in barca dalla graziosa cittadina di Copacabana. Il viaggio in barca tra Copacabana e la Isla del Sol dura circa due ore e mezza, ed è tutt’altro che noioso, perché ti permette di ammirare lo splendido panorama del lago, che nelle giornate di sole è qualcosa di davvero spettacolare. La Isla del Sol è collinosa, e questa sua conformazione è stata sfruttata fin dall’epoca degli Inca per la costruzione dei terrazzamenti necessari per la coltivazione dei prodotti alimentari. E le coltivazioni a terrazza sono ancora usate dalle popolazioni locali, esattamente come un tempo. La Isla del Sol ha però soprattutto grande importanza nella cultura incaica. La leggenda infatti racconta che dal lago, in prossimità di dove sorge l’isola, emersero dalle acque Manco Cápac e Mama Ocllo per fondare la città di Cuzco, la capitale dell’Impero Inca, e dare vita alla diffusione dell’impero. L’isola «sorella», la Isla de la Luna, chiamata Isla Koati, ha un’estensione di circa 105 ettari. Durante l’epoca incaica la Isla de la Luna ospitava un tempio chiamato Iñac Uyo (o Palazzo delle Vergini del Sole), nel quale abitavano le giovani donne appartenenti alle famiglie nobili, molte delle quali venivano sacrificate al Dio Inti. E nell’isola poteva entrare solo il Qhapaq Inca, il sovrano dell’impero Inca. Attualmente la Isla de la Luna è abitata da poche famiglie di indigeni di origine quechua e aymara, dedite ad agricoltura, pastorizia e vendita del loro artigianato ai turisti.
(Isola del Sole) Lago Titicaca – Tiwanaku– La Paz
72 km a ovest di La Paz, vicino alla sponda sud-orientale del Lago Titicaca, si trovano le rovine di Tiwanaku, conosciuta anche come Tiahuanaco,
una città che rappresenta una delle più importanti culture pre-incaiche.
Tiwanaku fu inizialmente un piccolo insediamento agricolo nei pressi del lago Titicaca. Man mano che l’insediamento cresceva, l’influenza di Tiwanaku si espandeva su altre zone, formando infine uno vero e proprio “stato” verso il 300 d.C. Tra il 600-800, Tiwanaku divenne una fiorente città e si affermò come un importante centro cerimoniale nelle Ande meridionali. Continuò ad estendere la sua importanza attraverso la politica, gli accordi commerciali, l’influenza culturale e religiosa, sino a coprire un’area che comprendeva la Bolivia occidentale, il Perù meridionale e il Cile settentrionale. Al suo apice, Tiwanaku aveva una popolazione di circa 20.000-40.000 abitanti. La civiltà Tiwanaku rimase fiorente fino al 1000, quando iniziò il suo declino. La popolazione iniziò a diminuire, probabilmente a causa di una siccità, che rese difficile coltivare prodotti agricoli. Nel 1150 circa la cultura Tiwanaku di fatto non esisteva più.
Partenza da La Paz per l’Italia (con arrivo il 10° giorno)